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IMU 2025: scadenza del saldo ed esenzioni previste dalla normativa

Entro il 16 dicembre 2025 è previsto il versamento della rata a saldo dell’IMU, comprensiva di eventuali conguagli rispetto all’acconto versato a giugno. Prima di procedere al calcolo dell’imposta è importante verificare se l’immobile rientra in una delle esenzioni previste dalla normativa vigente.


Chi deve pagare l’IMU

L’imposta è dovuta dai possessori di immobili, ovvero:

  • proprietari;
  • titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie).

Sono esclusi dal pagamento soltanto i soggetti e gli immobili che rientrano nelle specifiche categorie esentate dalla legge.


Scadenza del saldo IMU 2025

  • Data di versamento: 16 dicembre 2025
  • Cosa versare: la seconda rata con eventuali conguagli

Esenzioni IMU previste dalla normativa

Le esenzioni IMU sono sottoposte a una normativa di stretta interpretazione. Pertanto, possono essere applicate solo nei casi espressamente previsti dalla legge o deliberati dal Comune.

Di seguito le principali esenzioni valide per il 2025.


1. Terreni agricoli esenti

Sono esenti dall’IMU i terreni:

  • posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, incluse le società agricole;
  • situati nelle isole minori (allegato A – legge 448/2001);
  • con immutabile destinazione agrosilvo-pastorale e proprietà collettiva indivisibile;
  • situati in zone montane o collinari secondo la classificazione della legge 984/1977.

2. Immobili completamente esenti per legge

Enti pubblici

Immobili di Stato, Regioni, Province, Comuni ed enti del SSN, se destinati esclusivamente a fini istituzionali.

Immobili categoria catastale E/1 – E/9

Comprendono in particolare infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e relative pertinenze.

Immobili destinati a uso culturale

Biblioteche, musei, archivi e spazi culturali non produttivi di reddito per il possessore.

Immobili destinati al culto

Conformi alla normativa costituzionale (artt. 8 e 19).

Immobili della Santa Sede

Esenti ai sensi degli accordi internazionali.

Immobili di Stati esteri e organizzazioni internazionali

Esenti se previsto da accordi internazionali in vigore.


3. Esenzione per immobili degli enti non commerciali

Gli immobili sono esenti se utilizzati esclusivamente per attività:

  • assistenziali
  • sanitarie
  • didattiche
  • ricettive
  • culturali
  • sportive
  • religiose

A condizione che siano svolte con modalità non commerciali.

Note importanti:

  • L’esenzione si applica anche agli immobili concessi in comodato a enti collegati che svolgono attività non commerciali.
  • L’immobile si considera “utilizzato” anche quando non è in attività, purché la destinazione sia funzionale alla stessa.
  • L’esenzione può essere proporzionale se solo una parte dell’immobile è destinata ad attività non commerciali.

4. Agevolazioni per immobili destinati allo sport (ASD e SSD)

Con il decreto fiscale 2025 cambiano i criteri per stabilire la natura non commerciale delle attività sportive.

In fase transitoria, per associazioni e società sportive dilettantistiche è sufficiente l’iscrizione al Registro Nazionale Attività Sportive (RASD).


5. Esenzione per immobili occupati abusivamente

Dal 2023 non pagano l’IMU gli immobili:

  • indisponibili e non utilizzabili;
  • oggetto di occupazione abusiva denunciata all’autorità.

L’esenzione:

  • decorre per tutto il periodo dell’occupazione,
  • richiede la presentazione della dichiarazione IMU telematica.

La Corte Costituzionale ha confermato l’esenzione anche con valore retroattivo, permettendo ai contribuenti di richiedere eventuali rimborsi entro cinque anni.

L’esenzione vale anche per terreni occupati abusivamente con denuncia tempestiva.


6. Immobili costruiti e destinati alla vendita (impresa costruttrice)

Dal 2022 sono esenti gli immobili:

  • costruiti dall’impresa costruttrice,
  • destinati alla vendita,
  • non locati.

È obbligatoria la presentazione della dichiarazione IMU.
La destinazione alla vendita deve essere mantenuta per l’intero anno.


7. Esenzioni per immobili colpiti da terremoti

Eventi sismici 2016 – Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria

Esenzione estesa fino al 31 dicembre 2025 per i fabbricati distrutti o danneggiati.

Sisma Abruzzo 2009

Esenzione valida fino al completamento della ricostruzione.


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