• dagli apprendisti;
  • dai soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • dal personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dai dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non può essere inviata invece da:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli, a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

Naspi 2021 cosa cambia: requisiti

Per richiedere la Naspi 2021 è necessario anche:

  • trovarsi in stato di disoccupazione involontario (licenziamento, scadenza rapporto di lavoro, dimissioni entro un anno di vita del bambino, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ecc.);
  • avere maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione (requisito contributivo);
  • aver svolto 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimo contributivo, nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione (requisito lavorativo).

La domanda può essere presentata direttamente online oppure tramite un patronato, o tramite il Contact Center sul sito dell’Inps: al numero 803164 da telefono fisso o tramite il tuo codice Pin online Inps dispositivo.

La pratica dovrà essere inviata entro 68 giorni (arco temporale da verificare nel 2021) dalla fine del rapporto di lavoro. La Naspi 2021 decorre a seconda di quando viene inviata la domanda all’Inps. Infatti parte:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda Naspi sia stata presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi siano periodi di malattia, maternità o infortunio, la Naspi decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda Naspi se presentata successivamente all’ottavo giorno. Naspi 2019 cosa cambia

Naspi cosa cambia nel 2021? Gli allegati da inviare

Per presentare la domanda per la Naspi 2021, gli allegati sono gli stessi ad esclusione del modello SR163, non più necessario dal Lockdown sperimentato in Italia nella Primavera del 2020.

  • la dichiarazione di disponibilità al Centro per l’Impiego non è più necessaria se presenti la domanda Naspi (tale modello è stato sostituito dal Did online);
  • il documento d’identità;
  • le ultime tre buste paga e la lettera di licenziamento;
  • il contratto di assunzione per i lavoratori a tempo determinato;
  • nel caso di colf e badanti, si dovranno allegare gli ultimi bollettini Mav dei contributi pagati.

Dopo l’accoglimento della domanda il Centro per l’Impiego convocherà il cittadino al fine di partecipare alle politiche attive del lavoro messe in campo dall’Anpal.

In alternativa, il disoccupato, può recarsi al Centro per l’Impiego con la ricevuta della domanda, entro 15 giorni dalla presentazione della disoccupazione Naspi.

Naspi 2021: ultime novità e cosa cambia

Quali sono dunque le principali novità relative alla domanda di Disoccupazione e cosa cambia con la Naspi 2021?

  • E’ possibile visualizzare gli esiti delle domande Naspi, direttamente dalla APP ufficiale – Abbiamo scritto al plurale, in quanto è possibile visualizzare anche i dettagli delle altre (eventuali) domande Naspi presentate e non solo dell’ultima. Dalla voce dedicata, è possibile anche visualizzare: il dettaglio della domanda, la lista dei pagamenti ed il prospetto di calcolo;
  • al termine della procedura d’invio della nuova domanda Naspi, è possibile richiedere anche gli ANF (Assegni familiari) e le detrazioni fiscali. Fino agli scorsi anni, queste voci non erano integrate con il modulo online della domanda Naspi;
  • la retribuzione di riferimento per il calcolo delle indennità di disoccupazione NASpI è pari, secondo i criteri indicati nella circolare n. 94 del 12/05/2015, ad euro 1.227,55 (valore da verificare);
  • l’importo massimo mensile della Naspi (ove non ci sia la riduzione prevista nell’articolo 26 della legge n. 41 del 1986) non può in ogni caso superare i 1335,00 € lordi (valore da verificare);
  • entro il 31 Gennaio dell’anno di riferimento, è bene inviare con il modello Naspi-com la comunicazione relativi ai redditi presunti da lavoro autonomo, anche ove il presunto per l’anno 2021 fosse pari a zero. In caso contrario, l’assegno Naspi potrebbe essere sospeso da parte dell’Inps.

Naspi 2021 e Reddito di Cittadinanza sono cumulabili?

Il Reddito di Cittadinanza sostituisce la Naspi? Quali sono le ultime notizie in merito?
Partiamo col dire che, a differenza di quanto accadeva con il Reddito di inclusione, il Reddito di Cittadinanza e la Naspi sono compatibili.

Per approfondire al meglio questo tema, e conoscerne modalità e dettagli, consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato.

Disoccupazione Naspi, come viene pagata nel 2021

Anche la consultazione dei pagamenti, non ha subito delle grandi variazioni rispetto agli anni precedenti.

Ricordiamo che le date di pagamento non sono fisse, ma variano di mese in mese. A livello indicativo, possiamo affermare che, in genere nel 90% dei casi, i pagamenti avvengono entro i giorni 15-20 di ogni mese.
La consultazione è davvero semplice ed è possibile seguire la guida riportata qui in basso.

Fonte:insindacabili.it